Alla Sapienza è iniziata la campagna elettorale per il Rettorato. Ad ottobre scade il mandato di Renato Guarini. Nella corsa alla sua successione,si fa il nome del professor Luigi Frati, quale esponente dell'area moderata, ma Azione Universitaria non ci sta. .
Alla Sapienza è iniziata la campagna elettorale per il Rettorato. Ad ottobre scade il mandato di Renato Guarini, Rettore ultimamente molto mediatico, per un’inchiesta della Magistratura che lo annovera tra gli indagati, per il contestato invito del Pontefice all’inaugurazione dell’anno accademico e ad un clima politico arroventato dentro l’Ateneo. Nella corsa alla sua successione, si riflettono inevitabilmente le tensioni politiche che pochi giorni fa hanno toccato il loro apice con lo scontro attorno al tema delle Foibe.
Un articolo apparso sul Messaggero il 12 giugno indica il professor Luigi Frati come il più probabile candidato dell’area moderata. Ma dal quel fronte politico, Azione Universitaria non ci sta, dichiarando a chiare lettere di non sentirsi rappresentata da lui. Luigi Frati, che vanta la sempre prestigiosa esperienza di ricerca negli Usa, è un nome forte dell’attività accademica nonché politica all’interno del primo ateneo italiano. Preside di Medicina da ben 18 anni, è stato componente del Consiglio Universitario Nazionale dal 1979 al 1998, con quattro anni alla vicepresidenza, vicepresidente della Commissione unica del Farmaco dal 1993 al 1994 e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità dal 1994 al 1998.